StopTTIP Italia lancia la nuova campagna #NoCETA #NonTratto
Il coordinamento Stop TTIP / Stop CETA si incontra a Milano il 10 febbraio 2018 e lancia un appello ai candidati alle elezioni politiche:...Leggi tutto...
Tomás Hirsch: “E’ la valorizzazione della diversità a rendere possibile la convergenza”

Intervista a Tomás Hirsch, storico esponente umanista cileno appena eletto deputato nel Frente Amplio, che compirà tra poco...

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Rapporto sulla sanità italiana: non ci siamo proprio
Al fine di ribadire ciò che il Partito Umanista ha già espresso nel comunicato relativo alla legge sul testamento biologico, e...Leggi tutto...
Legge sul Fine Vita
Dopo anni di dibattito anche in Italia finalmente è stata approvata una legge che regolamenta il fine vita: legge sul testamento biologico....Leggi tutto...
Contro ogni fascismo il coraggio della nonviolenza
Le oltre diecimila persone che hanno manifestato a Como contro ogni fascismo e intolleranza non sono scese in piazza solo per gridare No a tutti i...Leggi tutto...
Il grande inganno del Reddito di Inclusione
La soluzione alla povertà è la redistribuzione del reddito con la piena e buona occupazione.

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Appello per la ratifica del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari
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Amazon e il Grande Fratello
Quello che succede dentro Amazon Italia non può che essere fonte di gravi preoccupazioni. Infatti, i “supermagazzinieri” sono...Leggi tutto...
Basta austerità! Fermiamo il Fiscal Compact
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Per riaprire la discussione su un'Europa oltre Maastricht, per eliminare il...
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Il Partito Umanista Internazionale rifiuta e condanna l'intervento militare nella Repubblica del Mali con la pretesa scusa di fermare l'avanzata dei gruppi accusati di terrorismo.
I governi di Stati Uniti d'America (USA) e Francia hanno armato questi gruppi e hanno contribuito a generare un clima favorevole ai loro interessi, fornendo aiuto, sostegno e armi ai settori accusati di fondamentalismo. L’attuale pretesto utilizzato per giustificare queste azioni violente è ancora una volta la "guerra al terrorismo". Non ci sono scuse per azioni militari, economiche o politiche che giustifichino l'uso della forza nelle relazioni internazionali.
E’ il controllo di uranio, oro, petrolio, gas..., il vero motivo di questa guerra? Questo intervento militare si è verificato dopo quello in Libia e in Costa d'Avorio, e dopo il colpo di stato in Niger, tutti allo scopo di instaurare governi corrotti favorevoli alla NATO.

Quanto al popolo Tuareg, è discriminato e trascurato da secoli a causa della propria scelta di una vita nomade, ed è spesso lasciato senza accesso ai servizi sanitari e all’istruzione: vittima di queste violenze e ingiustizie, ora è manipolato e sacrificato con tutta la popolazione del Mali sull'altare del capitalismo.
Siamo di fronte al colonialismo del 21° secolo, basato come sempre sulla forza militare. I detentori del capitale finanziario internazionale, l’industria non-allineata, i commercianti di armi e determinati gruppi d’affari sono i reali poteri che hanno gli strumenti organizzativi per il saccheggio, utilizzando la NATO.
Guidati dai paesi europei della NATO allineati con gli USA, sono determinati a superare la loro crisi economica invadendo paesi, senza curarsi dei danni alle popolazioni civili: in altre parole, cercando di invertire la crisi del sistema capitalista attraverso un colonialismo selvaggio.

Il Mali non ha bisogno di bombe, corruzione o sottomissione. Indipendentemente dalle etnie e dalle culture, la popolazione del Mali ha bisogno di democrazia, dignità, rispetto e prosperità. Il popolo del Mali ha bisogno di decidere del proprio futuro.

Gli umanisti ripudiano qualsiasi intervento straniero all’interno del territorio della Repubblica del Mali, ripudiano l’atteggiamento neocolonialista dei governi  degli Stati Uniti,  del Regno Unito, e in particolare del governo francese, rappresentanti di una falsa alternativa al neoliberismo, chiamato "socialismo europeo".

Gli umanisti difendono il diritto dei popoli all'autodeterminazione, e propongono i valori fondamentali dell’essere umano: i diritti umani e il rispetto per la vita.

Partito Umanista Internazionale - Federazione Internazionale dei Partiti Umanisti.

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