Dove sta la democrazia? In Grecia, nel paese che è stato la culla della democrazia, ora è impossibile protestare. Migliaia di greci il 12 febbraio sono scesi in piazza per protestare contro il piano economico che il governo stava promulgando e sono stati quasi subito attaccati dalle forze dell’ordine. Poi la solita minoranza di imbecilli violenti, che voleva appropriarsi della manifestazione, ha fatto il resto.
Dove sta la democrazia? Un intero continente, milioni di europei non contano nulla di fronte alle esigenze di bilancio dettate da un’altra minoranza di imbecilli, altrettanto violenti: le banche e gli speculatori.

Ma noi non staremo a guardare. Non è questa l’Europa che vogliamo.
La nostra aspirazione di un mondo senza più confini nazionali, in cui i popoli siano sempre più uniti verso una nazione umana universale non sarà offuscata da un manipolo di criminali che gestiscono l’economia mondiale.
Unione Europea: ma con quale coraggio si può ancora parlare di Unione se i governi di ogni paese europeo stanno pensando solo a salvare il proprio orticello, anche se questo potrebbe significare lo sfacelo degli altri? La parola “unione” ha un significato preciso: congiungimento, legame, ma anche armonia, solidarietà, accordo.
Nel preambolo della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea si legge: “Consapevole del suo patrimonio spirituale e morale, l'Unione si fonda sui valori indivisibili e universali di dignità umana, di libertà, di uguaglianza e di solidarietà; l'Unione si basa sui principi di democrazia e dello stato di diritto. Essa pone la persona al centro della sua azione istituendo la cittadinanza dell'Unione e creando uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia”.
Ebbene? Dove sta tutto questo nelle parole e nei diktat di politici come Merkel, Monti, Sarkozy, che si arrogano anche il diritto di parlare in nome dell’UE?

Sbattiamo in faccia a chi sta ordinando la distruzione della Grecia oggi e di altri paesi domani, le parole della carta dei diritti fondamentali. Se i fatti non corrispondono alle parole, l’unica azione coerente che potrebbero fare è quella di andarsene al più presto.

Noi, nel frattempo, non siamo disposti a rinunciare al nostro obiettivo: una nazione umana universale. E oggi noi gridiamo con più forza: l’Europa siamo noi!    

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Sabato 18 febbraio 2012 a Milano il Partito Umanista, Mondo senza Guerre, La Comunità per lo sviluppo umano e Convergenza delle Culture organizzano un presidio in via Mercanti dalle ore 10.00 alle ore 13 (davanti alla Loggia dei Mercanti)

Vi invitiamo a partecipare, per dare forza al popolo greco e per dire no alla dittatura della finanza internazionale, che cerca di imporsi in Europa cancellando la sovranità dei governi e dei Parlamenti legittimamente eletti da noi.

Qui il testo dell’appello lanciato da http://realdemocracygr.wordpress.com/2012/02/15/saturday-18-international-solidarity/

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