Lo spettacolo che la politica italiana sta dando negli ultimi tempi è veramente ridicolo. Purtroppo, man mano che si avvicinano le prossime elezioni, difficilmente ci saranno miglioramenti nel prossimo futuro. L’ultima trovata della maggioranza attuale è la proposta di cambiare per l’ennesima volta il sistema elettorale. La proposta consiste nel rilanciare il sistema proporzionale, ricomporre i collegi elettorali, sbarrare l’ingresso in parlamento a tutti i partiti che non raggiungono il 4% dei consensi e dare un premio di maggioranza alla coalizione che prende più voti, in modo tale da assicurare ad essa, al di là dei voti realmente raccolti, 340 deputati e 170 senatori.

È una proposta che probabilmente si configura come una legge ancora più truffaldina della famosa “legge truffa” voluta a tutti i costi da De Gasperi nel 1953, che assicurò alla Democrazia Cristiana la vittoria sui partiti di sinistra. Ciò dipende dal fatto che oltre ad essere una proposta che ha lo scopo di garantire alla coalizione di governo di vincere di nuovo le elezioni, anche dal fatto che si definisce proporzionale un sistema che non lo è affatto. Un sistema elettorale proporzionale dovrebbe garantire che nel parlamento e nei consigli locali il numero dei seggi venga assegnato alle formazioni politiche proporzionalmente ai voti raccolti. Al contrario la legge che vuole la coalizione di centro-destra non assicura affatto la rappresentatività, sia per lo sbarramento al 4%, sia per il premio di maggioranza che dovrebbe garantire la governabilità. Addirittura i voti raccolti dai partiti che non raggiungono il 4% non verrebbero neanche contati per la ripartizione complessiva. In questo modo molte migliaia di cittadini andrebbero a votare inutilmente, in quanto il loro voto non conterebbe assolutamente niente. Strano concetto di democrazia.

Il Partito Umanista, in nome della piena rappresentatività della volontà del popolo, è proporzionalista da sempre e sin dall’inizio si è espresso negativamente sul passaggio del sistema elettorale italiano da proporzionale a maggioritario. Il sistema maggioritario fu introdotto con la falsa motivazione di garantire la governabilità. Il reale motivo stava nell’introdurre un sistema più consono a svilire la partecipazione popolare e ad approvare in parlamento provvedimenti incostituzionali come la partecipazione alla guerra.

Proprio perché proporzionalisti, gli umanisti criticano fortemente la proposta della maggioranza di governo che, pur di vincere le elezioni, vorrebbero approvare una legge elettorale che di proporzionale ha solo il nome. Allo stesso tempo dissentono dal comportamento della coalizione di centro-sinistra che, pur di vincere le elezioni, sono disposti a difendere a tutti i costi un sistema maggioritario, come quello in vigore, che umilia la vera rappresentatività su cui dovrebbe basarsi ogni democrazia che si rispetti.

Il sistema elettorale proporzionale senza alcun sbarramento e senza premi di maggioranza è l’unico sistema che garantisce la piena rappresentatività. Questa è stata e questa rimane la posizione del Partito Umanista.
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