Sui fatti di Primavalle
Via Cardinal Capranica, Primavalle, periferia nord di Roma, più di 80 minori e relative famiglie sbattuti in strada a causa dello sgombero...Leggi tutto...
Libra: Facebook batte moneta
Una criptovaluta si aggira per l'Europa, anzi, per il mondo, in tutto l'intero pianeta.
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Sea Watch, è spregevole fare campagne speculative sulla pelle delle persone
Coerentemente con quanto il Partito Umanista ha espresso nei mesi scorsi, in opposizione alle politiche del Ministro dell’Interno Matteo...Leggi tutto...
STOP al 5G
Lettera di movimenti e associazioni al Governo del Cambianiente
Onorevole Presidente Giuseppe Conte
Onorevoli Vice presidenti, Luigi Di Maio e Matteo Salvini
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Torre Maura: sfruttati e sfruttatori
La notizia che ha fatto balzare agli onori delle cronache il quartiere periferico di Torre Maura (Municipio Roma VI) è la seguente: nella...Leggi tutto...
Il Partito Umanista solidale con i pastori sardi in lotta
«Meglio ai maiali che agli industriali», lo gridano i pastori sardi mentre riversano in strada il latte dei propri capi di...Leggi tutto...
Bolkestein, l’UE ci riprova: il Partito Umanista ribadisce la propria contrarietà

Il Partito Umanista condanna e rigetta i tentativi dell’Ue che, a distanza di anni, ritorna sulla...

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Il Partito Umanista Internazionale rifiuta e condanna l'intervento militare nella Repubblica del Mali con la pretesa scusa di fermare l'avanzata dei gruppi accusati di terrorismo.
I governi di Stati Uniti d'America (USA) e Francia hanno armato questi gruppi e hanno contribuito a generare un clima favorevole ai loro interessi, fornendo aiuto, sostegno e armi ai settori accusati di fondamentalismo. L’attuale pretesto utilizzato per giustificare queste azioni violente è ancora una volta la "guerra al terrorismo". Non ci sono scuse per azioni militari, economiche o politiche che giustifichino l'uso della forza nelle relazioni internazionali.
E’ il controllo di uranio, oro, petrolio, gas..., il vero motivo di questa guerra? Questo intervento militare si è verificato dopo quello in Libia e in Costa d'Avorio, e dopo il colpo di stato in Niger, tutti allo scopo di instaurare governi corrotti favorevoli alla NATO.

Quanto al popolo Tuareg, è discriminato e trascurato da secoli a causa della propria scelta di una vita nomade, ed è spesso lasciato senza accesso ai servizi sanitari e all’istruzione: vittima di queste violenze e ingiustizie, ora è manipolato e sacrificato con tutta la popolazione del Mali sull'altare del capitalismo.
Siamo di fronte al colonialismo del 21° secolo, basato come sempre sulla forza militare. I detentori del capitale finanziario internazionale, l’industria non-allineata, i commercianti di armi e determinati gruppi d’affari sono i reali poteri che hanno gli strumenti organizzativi per il saccheggio, utilizzando la NATO.
Guidati dai paesi europei della NATO allineati con gli USA, sono determinati a superare la loro crisi economica invadendo paesi, senza curarsi dei danni alle popolazioni civili: in altre parole, cercando di invertire la crisi del sistema capitalista attraverso un colonialismo selvaggio.

Il Mali non ha bisogno di bombe, corruzione o sottomissione. Indipendentemente dalle etnie e dalle culture, la popolazione del Mali ha bisogno di democrazia, dignità, rispetto e prosperità. Il popolo del Mali ha bisogno di decidere del proprio futuro.

Gli umanisti ripudiano qualsiasi intervento straniero all’interno del territorio della Repubblica del Mali, ripudiano l’atteggiamento neocolonialista dei governi  degli Stati Uniti,  del Regno Unito, e in particolare del governo francese, rappresentanti di una falsa alternativa al neoliberismo, chiamato "socialismo europeo".

Gli umanisti difendono il diritto dei popoli all'autodeterminazione, e propongono i valori fondamentali dell’essere umano: i diritti umani e il rispetto per la vita.

Partito Umanista Internazionale - Federazione Internazionale dei Partiti Umanisti.

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