Il Partito Umanista aderisce alle giornate di mobilitazione nazionale STOP 5G e all’appello internazionale di centinaia di scienziati e medici che avvertono dei potenziali gravi effetti del 5G sulla salute umana e chiedono una una moratoria per il lancio della quinta generazione - la 5G - della telecomunicazione, fino a quando i potenziali pericoli per la salute umana e l'ambiente saranno stati completamente studiati da scienziati indipendenti dall'industria.


E’ dal 2011 che l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro(IARC) dell’OMS ha concluso che le radiazioni RFR da 30 Khz a 300Ghz sono possibili cancerogeni (Gruppo 2B). Dal 2011 ad oggi sono stati fatti numerosi studi epidemiologici, tra cui due mega-studi sperimentali su animali da laboratorio, ratti e topi, i cui risultati sono stati pubblicati recentemente che indicano il pericolo di insorgenza di tumori dello stesso tipo. Sia gli studi della Philips at al. nel Regno Unito fatti sulla popolazione che quelli sui ratti dell’Istituto Rmazzini di Bologna e quelli del National Toxicology Program dell’NIEHS del governo USA, sono stati evidenziati gli stessi tipi di tumori al cervello e alle cellule di Schwann, evidenziati nell’uomo.
 

I piani per il 5G delle compagnie telefoniche sono di creare una rete di antenne terrestri di gran lunga più fitta di quella attuale, oltre il lancio di migliaia di satelliti per irradiare ogni angolo della terra.
 

La tecnologia 5G utilizza frequenze molto più alte, i cui effetti per la salute non sono stati sperimentati. Gli Smartphone 5G dovranno avere internamente decine di micro antenne che necessitano di una fitta rete di antenne base, condizione necessaria in quanto il 5G funziona con onde millimetriche che hanno più difficoltà a penetrare muri e a propagarsi; questa moltiplicazione di antenne ci esporrà ad una quantità di radiofrequenze mai sperimentata sugli esseri viventi, trasformandoci in cavie.
 

L’introduzione senza cautela del 5G, nonostante l’allarme di diversi istituti scientifici e molti scienziati e medici, sembra non aver insegnato nulla ai governi rispetto alle lezioni del passato: amianto, fumo di tabacco,benzene, formaldeide ed altri, la cui cancerogenicità è risultata evidente in studi sperimentali decenni prima che venissero prese misure restrittive o messi al bando.


I governi dovrebbero prendere tempo prima di avviare la diffusione delle onde millimetriche del 5G, in attesa di valutazioni accurate sulla pericolosità di questa tecnologia, per regolarne l’uso ove strettamente necessario e stimolando l’innovazione in altre tecnologie innovative che dopo valutazioni accurate sull’impatto verso l’ecosistema e l’organismo umano risultino salutari. La priorità dell’innovazione e del progresso dovrebbe essere il miglioramento delle condizioni dell’umanità, il superamento del dolore della sofferenza e non il profitto.


Chiediamo alla politica di agire per garantire la salute pubblica.


Maggiori Informazioni sulle giornate di mobilitazione nazionale
 

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